Busto al Centro: «Forza Italia venga da questa parte»
- bustoalcentro
- 2 feb 2021
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Gianfranco Bottini, coordinatore di Busto al Centro. Che ne pensa dell'apertura di Forza Italia verso il suo movimento? Gigi Farioli ha sottolineato la necessità di un dialogo con i civici, citando espressamente il nome della sua lista.
«Il fatto che Forza Italia abbia capito che sia ora di dare un nuovo riferimento all'elettorato centrista e lontano dagli opposti estremismi, è un fatto politicamente interessante e al quale guardiamo con attenzione. E non potrebbe essere diversamente, visto che quella è l'area a cui ci siamo sempre rivolti. Ciò premesso, noi siamo una lista civica, mentre Forza Italia è un partito».
Perché questa puntualizzazione?
«Perché non è pensabile che un partito possa fare da federatore dei civici, a meno che non siano civici farlocchi. Le liste civiche possono benissimo aggregarsi tra di loro, non c'è bisogno che arrivi un partito a mettere il marchio. Oltre tutto, se così fosse, ci rimetterebbero entrambi».
Nella sua intervista a La Prealpina, Gigi Farioli ha lanciato un appello ai civici con l'obiettivo di rafforzare l'ala moderata della coalizione di centrodestra. Voi ci stareste?
«Busto al Centro correrà da sola. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Se Forza Italia è interessata a una qualche forma di alleanza con noi - pur nel rispetto delle differenze esistenti tra un partito e un movimento civico - venga a collocarsi da questa parte. Noi siamo assolutamente disposti a dialogare, sulla base delle comuni radici moderate e centriste. Sta a loro trovare il modo di smarcarsi dalle forze sovraniste e populiste. Sono valutazioni che spettano a FI e nelle quali non ci immischiamo. Noi andiamo per la nostra strada. Potrei anche riprendere la citazione di Farioli "sull'umile servo nella vigna del Signore"».
Per dire cosa?
«Che qui la vigna c'è. Se da parte di Forza Italia c'è la volontà di lavorare, con la necessaria umiltà, noi siamo pronti ad accoglierli. Metto l'accento sull'umiltà, perché ora loro si trovano nella condizione di dover riconquistare gli elettori voto per voto».
Ricapitolando: il confronto con Forza Italia vi interessa, ma sono loro a doversi spostare verso di voi?
«Noi abbiamo fatto una scelta chiara cinque anni fa, quella del civismo, slegato dalle logiche di partito. Oggi siamo ancor più convinti della bontà di quella decisione. Non intendiamo perciò entrare a far parte di una coalizione dominata dai partiti, né tantomeno essere federati da un partito».

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