Dubbi sull'alleanza con Pd-M5S e no alle primarie
- bustoalcentro
- 25 ago 2020
- Tempo di lettura: 2 min

Busto al Centro Il coordinatore Bottini: «La volta scorsa la coalizione con i democratici non ha funzionato in pieno»
Gianfranco Bottini, coordinatore di Busto al Centro. Il Partito Democratico ha aperto alla grande alleanza con i 5 Stelle e il vostro movimento in vista delle prossime elezioni amministrative. Raccoglierete l'invito al dialogo?
«Preconcetti non ne abbiamo. Però dobbiamo pur tenere presente che la volta scorsa la coalizione tra noi e loro ha funzionato fino a un certo punto».
Cosa non è andato?
«Beh, malgrado quello del 2016 fosse un Pd piuttosto orientato verso il centro, sotto la guida di Matteo Renzi, a livello locale non tutto il partito accettò di buon grado l'alleanza con noi. Su questo non ci piove. E d'altra parte anche il nostro elettorato di riferimento fece fatica, almeno in parte, a sposare con entusiasmo quella che fu certamente un'operazione di notevole coraggio. Se dobbiamo fare un ragionamento per il futuro, non possiamo non considerare che le indicazioni arrivate nel 2016 non furono di totale gradimento».
Non sembra molto possibilista su un'intesa.
«Mettiamola così: ci devono convincere».
Come possono farlo?
«Bisogna vedere i programmi: noi ci basiamo su quello. Nessuno ci detta dall'alto tracce da seguire. L'abbiamo dimostrato in questi quattro anni: fare opposizione preconcetta non ci interessa, valutiamo punto per punto. Quando qualcosa non ci convince non ci tiriamo certo indietro, vedi le battaglie sulle tariffe cimiteriali e ora sulle piste ciclabili. L'interesse della città è la nostra stella polare».
State già guardando altrove rispetto ai vostri attuali colleghi di opposizione?
«No, non abbiamo parlato ancora con nessuno. Sono discorsi un po' prematuri. Continuiamo a fare il nostro percorso di civici e centristi».
Quindi l'idea dell'alleanza giallorossa, allargata anche al civismo, non la convince?
«Mah, un'intesa tra Pd e 5 Stelle implicherebbe una componente partitica piuttosto forte, in grado di imporre logiche per noi inaccettabili, proprio perché guardiamo ai problemi della città e non alle indicazioni delle segreterie. E poi attenzione a formare coalizioni finalizzate solo a mettere insieme voti per vincere: perché poi bisogna essere capaci di gestire un'eventuale vittoria. Se non si condividono a fondo i programmi e le modalità che regolano i rapporti tra le forze, diventa difficile amministrare bene».
Poniamo che invece l'alleanza vada in porto: cosa pensa delle primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco?
«Sono assolutamente contrario alle primarie. È solo fumo negli occhi dei cittadini, perché in realtà le vere decisioni vengono prese prima. Trovo molto più corretto sedersi attorno a un tavolo per scegliere la persona adatta».

Commenti