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La sostituzione delle saracinesche non sia obbligatoria per tutti

  • bustoalcentro
  • 29 nov 2020
  • Tempo di lettura: 2 min


Se ne parla in Consiglio La sostituzione delle saracinesche non sia obbligatoria per tutti In questo momento così complicato non andiamo a creare ulteriori spese per i commercianti». Attraverso un emendamento proposto dalla consigliera Laura Alba, "Busto al Centro" interviene sulla questione del nuovo Piano del Decoro urbano, varato dagli assessori Manuela Maffioli (sviluppo del territorio) e Giorgio Mariani (edilizia e urbanistica). Tra le principali novità introdotte dal regolamento, che verrà discusso domani sera in consiglio comunale, c'è la sostituzione delle classiche saracinesche chiuse con delle vetrine antisfondamento. Proprio l'emendamento presentato da "Busto al Centro" ha permesso al vicesindaco e assessore Maffioli di chiarire in commissione i termini della questione: «L'obbligo di sostituzione saracinesche con i vetri antisfondamento non varrà per tutti i negozi, ma solo per le nuove attività che si insediano nei centri storici di Busto, Borsano e Sacconago, e per chi avvia lavori di manutenzione straordinaria» ha chiarito Maffioli. Dunque niente obbligo generalizzato, un'ipotesi che aveva fatto preoccupare "Busto al Centro" per le possibili conseguenze sulle tasche dei commercianti. «Già il momento è estremamente difficile dal punto di vista economico - osserva Gianfranco Bottini, coordinatore del gruppo civico di minoranza -, costringere tutti i commercianti a mettere mano al portafogli anche per cambiare le saracinesche sarebbe stato improponibile. Anche perché parliamo di cifre non indifferenti. Giusto abbellire i negozi, ma non a costo di spese esorbitanti per i titolari». Il chiarimento dato da Maffioli in commissione ha comunque sgombrato il campo da possibili equivoci: l'obbligo, come detto, non riguarderà tutti gli esercenti. L'emendamento di "BaC" mette in evidenza anche la parte del regolamento relativa alle "azioni di sostegno economico che l'amministrazione comunale si riserva di promuovere per favorire l'anticipazione della sostituzione delle serrande avvolgibili". «Se il Comune chiede ai commercianti di anticipare i tempi di sostituzione della serranda, allora deve anche dare un aiuto economico - rimarca Bottini -. Questo aspetto era già presente nel regolamento, ma in forma un po' troppo vaga. Il nostro emendamento chiede di precisare in maniera più netta la disponibilità dell'amministrazione a promuovere azioni di sostegno concreto ai commercianti». Se ne riparlerà in consiglio comunale.

 
 
 

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